A.V.P.C.M.Notizie Dicembre 2010 - AVPCM

Associazione Volontari
Protezione Civile
Molinella
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Notizie
A.V.P.C.M. Notizie - Dicembre 2010 n. 28

Sabato 22 Gennaio 2011
Ore 9.00
A Molinella (BO) presso la Sala auditorium - Via Mazzini, 90
convegno sui:
15 anni di Protezione Civile a Molinella
"Dedicati al servizio della sicurezza del territorio comunale"
A margine del convegno:
Esposizione Automezzi, Mezzi e Materiali dell'Associazione - Mostra Fotografica
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È arrivato un nuovo automezzo
Pubblicato: Sabato, 19 Novembre 2011 22:03

La sensibilità nel riconoscere l'operato della A.V.P.C.M. da parte di una ditta di costruzioni agricole di Molinella, la AGRIMASTER , ed in particolare nella persona del suo titolare Perito Industriale GIORGIO MARTONI si è esplicitata nella donazione di un Autocarro di media potenzialità che la ditta in oggetto à offerto alla nostra Associazione.
Da sempre il sig. Martoni ci à riconosciuto il suo compiacimento partecipando economicamente a tutte le iniziative che l' A.V.P.C.M. ha messo in atto, e di questo le siamo particolarmente grati,
ma la donazione di un camion è un gesto che ci impegna ad essere particolarmente riconoscenti verso la ditta AGRIMASTER ed al suo titolare Giorgio Martoni e ci sollecita a continuare nella attività di aiuto nella gestione della sicurezza della comunità molinellese.
Il camion oggetto della offerta è un AUTOCARRO IVECO FIAT 35 E 12 A , da parte della A.V.P.C.M. un doveroso GRAZIE ed un AUGURIO DI BUON LAVORO E DI UN PROSPERO AVVENIRE per la Ditta AGRIMASTER ed al suo titolare Giorgio Martoni.
Vincenzo Monti
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Notizie Brevi - Dicembre 2010
Pubblicato: Sabato, 19 Novembre 2011 22:02
Imbiancatura sede
Nel mese di Ottobre 2010, grazie all'imbianchino fornito gentilmente dal Comune, ed all'operato di "pochi"volonterosi", si è proceduto all'imbiancatura dei locali della nostra sede di via Murri.
Iscrizioni per il 2011
Dal primo Gennaio 2011, è aperto il TESSERAMENTO SOCI PER IL NUOVO ANNO, con le consuete modalità degli anni passati.
  • Versamento di euro 5, entro e non oltre il 30 Marzo 2011.
  • Vidimazione del tesserino individuale, in Segreteria.
Nuovi tesserini magnetici per i volontari di protezione civile della regione.
La Provincia di Bologna, su direttive regionali, sta predisponendo appositi tesserini individuali per i soci operativi delle Associazioni di Volontariato di protezione civile. Questi tesserini saranno dotati di banda magnetica, al fine di permetterne un uso più efficace ed immediato, specie nei campi base durante le emergenze e le esercitazioni.
Sabato 18 Dicembre 2010, presentato in Regione alle principali realtà associative del volontariato di protezione civile, il nuovo Regolamento Regionale del Volontariato di P.C.
Alla presenza del Comandante Regionale del Corpo Forestale dello Stato, della Capitaneria di Porto di Ravenna e dei massimi rappresentanti provinciali dei Coordinamenti/Consulte oltre ad una nutrita rappresentanza delle principali realtà ssociative provinciali e regionali, il Direttore dell'Agenzia Regionale di protezione civile, Ing. Demetrio Egidi, ha illustrato i contenuti del nuovo Regolamento Regionale del Volontariato di p.c. (Decreto del Presidente della giunta regionale n.259 del 18 Novembre 2010).
In considerazione dell'importanza dell'argomento, sarà nostra cura ritornare sull'argomento.
La protezione civile di Molinella AVPCM per la salvaguardia del territorio
  • Su segnalazione di un agricoltore della zona , il nostro presidente ha individuato e segnalato alcune grosse tane sull'argine sinistro del Reno, tra il ponte passarella del Margone ed Argenta, in zona Bosco Vertone.
  • Le competenti Autorità Comunali di P.C. e la nostra Associazione, hanno segnalato ripetutamente all'Amministrazione Provinciale di Bologna la presenza di tronchi e rami di alberi che si accatastavano nella parte centrale del ponte sul Reno a Santa Maria Codifiume, nei periodi di massima piovosità a Novembre 2010. Al momento attuale, il problema ci risulta risolto.
  • 3-4-5-FEBBRAIO 2011 a Sestola 9° Campionato italiano di sci - CIMONE 2011 - ideato dalla
    rivista "La Protezione Civile Italiana "ed organizzata dai comuni di Fanano, Montecreto, Riolunato,
    Sestola, Patrocinio del Dipartimento Nazionale di P.C., Agenzia regionale Emilia Romagna, Provincia
    di Modena, Coordinamento regionale del volontariato di P.C..
    Chi fosse interessato a parteciparvi, informazioni in Segreteria.
A fine anno 2010 la Protezione Civile Italiana ha un nuovo capo, si tratta del Dott. Franco Gabrielli che subentra al Dott. Guido Bertolaso, in qualità di Capo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile Italiana.
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Vita interna dell'associazione

Pubblicato: Sabato, 19 Novembre 2011 22:01
Consiglio Direttivo del 10/12/2010 ed Assemblea soci del 17/12/2010.
In estrema sintesi le risultanze del Consiglio Direttivo del 10/12/2010, sono state riassunte nell'Assemblea del 17/12/2010.
La Riunione suddetta ha visto la partecipazione di 25 soci (nonostante il freddo polare) e la presenza dell'Assessore alla Protezione Civile del Comune di Molinella, il p.a. Andrea Gabusi, ed il Comandante della Polizia Municipale, Giovanni Pezzoli.
Dopo il saluto del Presidente Floriano Frabetti, che tra l'altro ha vivamente ringraziato l'Assessore per il suo interessamento nell'avere fatto imbiancare la sede AVPCM, ha preso la parola l'Assessore Andrea Gabusi, che sinteticamente ha espresso i seguenti concetti:
  • Il Comune di Molinella è molto sensibile alle tematiche del Volontariato di protezione civile, di tutti i settori delle realtà locale, che vanno dall'AVPCM, l' ANC, la CRI, La Pubblica Assistenza, ed i Vigili del Fuoco.
  • Ha posto in risalto l'importanza dei festeggiamenti per i quindici anni di vita dell'AVPCM, che verranno celebrati con diverse iniziative, tra cui un Convegno all'auditorium il 22 gennaio 2011.
    Sarà un momento di riflessione e di rilancio dell'Associazione stessa, con l'augurio di trovare nuove forze (volontari) tra la cittadinanza ed i giovani delle scuole locali, invitati a partecipare all'evento.
  • L'AVPCM svolge un'attività di controllo e monitoraggio argini dei nostri fiumi encomiabile, come pure sono molto apprezzate i servizi di supporto alla viabilità stradale con la Polizia Municipale. Al riguardo ha citato l'ottimo risultato che si ha nella corsa podistica "La Vallazza", come sicurezza dei corridori partecipanti.
  • La stessa esercitazione/addestramento di protezione civile avvenuta in Aprile a Molinella (area ex zuccherificio) e che ha interessato i comuni delle Terre di Pianura e limitrofi,e stata un successo, specie il funzionamento del COM (sito a Molinella), tanto da ricevere ampi elogi dalle Autorità Regionali di prot. civ.le, per il suo funzionamento ed operato.
  • Nel 2012 a Molinella verrà inaugurata la nuova caserma dei Vigili del Fuoco Volontari, che avrà un organico di 30 elementi, aumentando di molto la sicurezza nel nostro territorio nel soccorso tecnico urgente.
  • Alla fine dell'incontro (molto caloroso),l'Assessore ha consegnato ai volontari che svolgono attività di supporto alla viabilità stradale, l'apposito tesserino personale di riconoscimento comunale, ed un'apposita pettorina gialla da indossare per i servizi non attinenti in senso stretto alle attività di Protezione Civile nel Comune.
Dopo l'intervento dell'Assessore Gabusi, il Presidente ha preannunciato che in considerazione di tutte le tematiche scaturite dall'intervento di A. Gabusi, sarà necessario fare una riunione specifica (Assemblea Generale). Successivamente è intervenuto il Comandante Giovanni Pezzoli, che sulla "scia" dell'Assessore, ha ringraziato tutti i volontari dell' AVPCM per tutto quello che viene fatto o che è stato fatto per il passato, senza l'AVPCM , molte iniziative sportive (vedi la "Vallazza") e pubbliche, non si potrebbero più fare. Siamo in presenza di un passaggio molto importante a livello Nazionale e locale,per l'utilizzo del Volontariato di protezione civile, Volontariato che diventerà sempre più "professionale" e che vedrà ampliarsi il campo di utilizzo e di collaborazione con le Forze dell'Ordine (leggasi vicenda di Brembate).
A sua volta il Presidente Frabetti, nell'intervento "clou" della serata, ha posto in evidenza le seguenti tematiche:
  • L'AVPCM, sta per firmare una Convenzione specifica con la Bonifica Renana, consistente tra l'altro nella fornitura all'Ente in oggetto, nei momenti eventuali di gravi emergenze idrauliche, di almeno quattro volontari h24. Per emergenze idrauliche nelle nostre zone s'intendono, canali, canalette, fossati, esclusi il Fiume Reno ed i torrenti Idice e Quaderna (di competenza regionale). Il compenso annuo inserito nella Convenzione sarà di 3.000 euro in nostro favore.
  • Come già ampiamente preannunciato, il 22 Gennaio 2011, verranno celebrati i "15 anni dalla fondazione dell'AVPCM", con varie iniziative, tra cui un Convegno specifico sul percorso dell'Associazione, e sulla odierna sicurezza idraulica del territorio, con annessa mostra fotografica, ed esposizione degli automezzi e mezzi più significativi dell'Associazione. Alla manifestazione parteciperà anche una rappresentanza delle scolaresche del Comune.
  • La Ditta Agrimaster di Molinella ha donato alla nostra Associazione un camioncino IVECO, in ottimo stato d'uso, dimostrando ancora una volta di essere il principale "sponsor privato" dell'AVPCM.
  • Problematiche divise individuali per i soci; sull'argomento verrà fatta un'apposita riunione, però l'orientamento del Consiglio Direttivo, resta quello di fornire le divise regolamentari (gialle e blu), solo ai nuovi soci, dopo un anno dall'iscrizione, con la cauzione di 50 euro alla consegna, e l'impegno di fare almeno 12 servizi all'anno.
  • Alcuni adempimenti in materia soci previsti dal nuovo Regolamento regionale del Volontariato di Protezione Civile.
Al termine della riunione sono intervenuti isoci Giulio Tiberio ( che ha fatto presente la necessità di fare un apposito "briefing" sulle problematiche emerse con l'esercitazione/addestramento Terre di Pianura dell'Aprile 2010,inoltre ha espresso critiche e forti riserve sull'operato del Dipartimento nazionale di Protezione Civile (gestione Bertolaso) e sulle eventuali normative (nuove) in materia di difesa civile e di volontariato di prot. civ.le. Al termine del suo intervento (molto condiviso da alcuni presenti all'incontro), il G. Tiberio ha posto infine, l'interrogativo molto attuale e pertinente, del motivo per cui i giovani di Molinella fanno fatica a fare del Volontariato!
Lino Gurioli, ha informato l'Assemblea sulle tematiche che "vengono avanti" a livello provinciale e regionale sul volontariato di protezione civile (leggasi corsi base e tesserini individuali magnetici).
La riunione è terminata in perfetto clima natalizio, con panettone e spumante e con gli immancabili auguri di buone feste!
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27 Novembre 2010 Raccolta per il banco alimentare a Molinella

Pubblicato: Sabato, 19 Novembre 2011 22:00
Accanto alla operosa attività quotidiana di recupero di eccedenze alimentari da destinare ai più poveri del nostro paese, il Banco Alimentare organizza ogni anno, l’ultimo sabato di novembre, la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare.
Un appuntamento che dal 1997 è diventato un importante momento che coinvolge e sensibilizza la società civile al problema della povertà attraverso l’invito a un gesto concreto di gratuità e di condivisione: fare la spesa per chi ha bisogno. Durante questa giornata, presso una fittissima rete di supermercati coinvolti su tutto il territorio nazionale, ciascuno può donare parte della propria spesa per rispondere al bisogno di quanti vivono nella povertà.
A Molinella:
50 volontari che donano parte del loro tempo, di cui 10 dell’ A.V.P.C.M. permettono la realizzazione di questa giornata. Molti i cittadini che acquistano cibo per chi non può farlo. È un grande spettacolo di carità: l’esperienza del dono eccede ogni aspettativa generando una sovrabbondante solidarietà umana.
Grazie Molinella…
Antonino Surdo
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L’informatica al servizio dei volontari

Pubblicato: Sabato, 19 Novembre 2011 21:59
Le tecnologie informatiche sono sempre più pervasive nella vita quotidiana, permettono una riduzione dei costi di lavoro, uno scambio di informazioni più agevole e in generale una maggiore comodità, tutto ciò è vero anche per le associazioni di volontariato come l’AVPCM. Recentemente le varie associazioni di protezione civile della nostra provincia, che effettuano sempre più frequentemente servizi di controllo delle arginature dei fiumi e dei canali, sono state invitate ad adottare un sistema omogeneo per l’invio delle segnalazioni relative ai rilevamenti effettuati, avvalendosi del software gratuito QGIS.
Del servizio di sorveglianza degli argini si è già parlato, è un compito importante per la prevenzione dei problemi legati alla presenza di tane o fenditure negli argini o eventuali smottamenti degli stessi, precedentemente le segnalazioni degli avvistamenti venivano inviate in formato cartaceo mentre ora si provvederà ad effettuare le segnalazioni in formato elettronico, questo cambiamento fa seguito al corso pilota attivato nella prima metà di quest’anno, cui hanno partecipato anche alcuni nostri soci, relativo proprio la difesa idraulica e l’utilizzo del software QGIS.
L’utilizzo di un software comune tra le associazioni per lo scambio delle informazioni, concorre a rendere più fruibili i dati e a migliorarne la gestione, in particolare il programma che viene utilizzato, QGIS, che è gratuito e liberamente scaricabile da Internet, rientra nella categoria dei GIS, ovvero quei programmi che permettono di acquisire, gestire e mettere in relazione tra loro informazioni e dati geografici. Questo programma permette ai volontari di visualizzare le mappe del territorio, quando queste vengono fornite dagli enti pubblici, di lavorare su di esse mostrando simboli e segnali creati da altre persone e, nel nostro caso specifico, di inserire i dati relativi agli avvistamenti sugli argini localizzandoli con precisione sulla mappa attraverso le coordinate rilevate tramite GPS e avendo poi la possibilità di trasmettere tutto agli enti interessati.
Claudio Ridolfi
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LA CULTURA "DAL SGOZAL"
Pubblicato: Sabato, 19 Novembre 2011 21:58
Pubblichiamo un articolo apparso sul periodico "Consulta Informa" Anno 6, numero 20, dicembre 2010, al cui contenuto, "noi molinellesi", siamo fortemente interessati

Anche se recentemente c’è un ritorno "di moda" nel parlare il nostro dialetto bolognese, per il sottoscritto che è nato e vissuto in un paese della bassa pianura tra il Reno e l’Idice, la parola “sgozal” nel dialetto molinellese significa “sgocciolo”. Orbene, di fronte agli eventi catastrofici causati dall’alluvione nel Veneto ai primi di novembre, dovuti a più fattori (percentuale enorme di pioggia caduta in breve tempo in un territorio limitato, il mare che non riceveva, una eccessiva urbanizzazione il territorio italiano oggi è urbanizzato per il 10% dell’intera estensione, 100 anni fa lo era per meno dell’uno per cento, probabili errori –umani- nel dare gli allertamenti, mancanza di lavori per il riassetto idrogeologico del territorio ecc..) un mio carissimo amico (avventore dello stesso bar), commentando gli avvenimenti veneti (l’alluvione), sottolineava alcuni concetti che mi hanno fatto riflettere, in estrema sintesi le sue argomentazioni erano le seguenti:
- In pianura ed in montagna si è perso la mentalità del deflusso delle acque (la cultura dal sgozal), a tale proposito mi citava alcuni esempi emblematici ( dopo violenti temporali o periodi di pioggia insistente, gli agricoltori – proprietari o contadini- fino ad una trentina di anni fa, si preoccupavano di fare defluire regolarmente le acque piovane), per rendere più efficace questo tipo di operazione, nei mesi autunnali molto tempo veniva dedicato alla “pulitura delle scoline”, canalette, fossati, oggi questo avviene in misura molto limitata, intere zone della montagna sono abbandonate, in pianura si è fatto strada una mentalità che ritiene “non importante, ed antieconomico la manutenzione dei fossi!”
- Poiché la storia delle zone della bassa bolognese è una storia di alluvioni, i nostri “vecchi” erano cresciuti con una mentalità molto diversa dalla nostra, in quei tempi gli operai più qualificati e quindi pagati meglio erano “gli spondini”, coloro che senza elettronica o calcoli matematici sapevano dare un certa inclinazione ai canali per fare defluire meglio le acque.

- Si pensi che nel dopoguerra quando si affermarono le cooperative agricole, la prima cosa che fecero i cooperatori, una volta acquisito un determinato lotto di terreno, fu quello di metterlo in sicurezza idraulica, rinunciando spesso a facili ed immediati guadagni!
- Questa cultura sta morendo, nelle nostre campagne oltre ad una urbanizzazione violenta negli ultimi quindici anni, si sta diffondendo sempre più un sistema “scolante” che non migliora la situazione del territorio, vedi il drenaggio, avversato duramente dai vari Consorzi di Bonifica, ma che progressivamente si va affermando!
- Il mio “amico” esternò anche un altro pensiero o concetto che mi fece molto riflettere:
I nostri canali principali (Lorgana, Botte), da anni non vengono più dragati, sono pieni di melma, il fiume Reno nei comuni di Baricella, Molinella, Argenta è diventato un bosco impenetrabile, se venissero al mondo i nostri antenati ci prenderebbero tutti a calci nel sedere!
- Ho provato a rispondere a questo tipo di argomentazioni, citando i lavori fatti dalla Regione per la messa in sicurezza del Reno nella zona di Calderara, Castel maggiore, Argelato (creazione delle casse di espansione ed innalzamento argini fino a Cento), e facendo notare che il sistema del dragaggio oltre che costosissimo, non è più considerato un rimedio per il miglioramento del sistema scolante.
La sua reazione è stata quella di darmi dell’incompetente.

- A conferma delle sue ferree tesi, l’amico mi fece l’ esempio dell’evento atmosferico dell’ottobre 2005 che coinvolse i comuni di Budrio, Medicina,Molinella, , ma solo i territori di Budrio e Medicina andarono sottacqua, mentre Molinella non subì danni, perché da alcuni anni quel Comune aveva avviato una efficace e capillare azione di controllo pulitura fossi, fossati, canali, canalette, in collaborazione con il Consorzio della Bonifica Renana ed i proprietari dei fossati a rischio.
Vorrei concludere queste riflessioni sulle problematiche alluvionali, per citarvi fino a che punto può arrivare l’incoscienza umana!
Nell’ottobre 2000 con alcuni volontari della mia Associazione, l’ AVPCM, su indicazione della Consulta di Bologna, fui inviato nel Comune di Caorso (PC), per una una piena storica del PO, (un metro oltre il massimo livello della piena che causò l’alluvione del Polesine del 1951!), di notte, durante un turno di guardia sull’argine del fiume, vidi (con i miei occhi) un palazzo di tre piani costruito dentro la golena del PO, con il primo e secondo piano allagato, mentre il terzo piano era illuminato, perché il proprietario non voleva abbandonare l’abitazione!).
Ogni commento è superfluo!
Lino Gurioli
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CERIMONIA DI INTITOLAZIONE DELLA CASERMA DEI CARABINIERI DI MOLINELLA
Pubblicato: Sabato, 19 Novembre 2011 21:56
Alla Medaglia d'oro al valore civile Umberto Erriu.
Sabato 13 Novembre si è svolta un'importante manifestazione presso il locale comando della compagnia carabinieri di Molinella: l'intitolazione della caserma al carabiniere Umberto Erriu, medaglia d'oro al valore civile, caduto per mano della famigerata banda della uno bianca nell' agguato alla COOP di Castel Maggiore nel 1988.
Numerose le autorità civili, militari e religiose tra le quali il Prefetto di Bologna Dott. Nicola Tranfaglia, il Questore di Bologna Dott. Luigi Merolla accompagnato da diversi dirigenti e funzionari della Pubblica Sicurezza, il Generale di brigata Vittorio Tomasone ( Comandante regionale dell'Arma),il Procuratore della Repubblica Aggiunto Dottor Valter Giovannini, il Vice Presidente della Provincia Giacomo Venturi, il Colonnello Luigi Manzo (Comandante provinciale dell'Arma), il Capitano Nicola Di Gesare (Comandante della locale Compagnia Carabinieri), il Vice Comandante Lgt. Ivo Catanzaro, Il Maresciallo Aiutante della Stazione di Molinella Giuseppe Caruso, il Capitano Comandante della Guardia Di Finanza Davide Colella ed il Vice Comandante della Tenenza di Molinella, Luogotenente Di Cerbo. Era pure presente una nutrita rappresentanza dei militari dell'esercito di stanza a Budrio, con ufficiali, sottoufficiali. Il sindaco di Molinella Rag. Bruno Selva oltre ad altri Sindaci dei comuni limitrofi e quelli facenti parte del territorio della Compagnia di Molinella: Baricella, Minerbio, Malalbergo, Bentivoglio. Da segnalare la presenza della fanfara della Scuola Marescialli di Firenze del Tenente Maurizio Pallante che ha comandato il picchetto d'onore. Da segnalare inoltre la presenza dei comandanti di tutte le stazioni carabinieri della Compagnia. Del comandante del distaccamento Polstrada di Altedo. Le autorità religiose erano rappresentate dal cappellano militare Don Grigolòn. Nutrita anche la partecipazione delle locali associazioni di volontariato e d'Arma con i loro stendardi. Una folta e qualificata rappresentanza della popolazione ha fatto da cornice all'evento. La manifestazione è stata onorata dalla presenza dei familiari della medaglia d'oro tra cui la madre, sorella e fratello.
La giornata si è svolta seguendo il protocollo militare: al momento dell'entrata del Generale gli sono stati resi gli Onori da parte dello schieramento. Durante la cerimonia è stata scoperta la lapide in memoria del giovane carabiniere. E' stato reso onore al gonfalone del Comune di Molinella, decorato con medaglia di bronzo al valore militare, portato da una rappresentanza di agenti della polizia municipale, i quali sotto la direzione del Comandante Giovanni Pezzoli hanno assicurato il controllo traffico nell'area antistante la cerimonia. Hanno preso parola nell'ordine il Sindaco di Molinella e il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Bologna, che hanno elogiato la figura del giovane carabiniere caduto e l'importanza dei valori che l'Arma rappresenta. Da sottolineare come sia emerso il concetto secondo il quale il duro lavoro dell'Arma dei Carabinieri ha bisogno del supporto della popolazione e della solidarietà del cittadino. La giornata è stata allietata dalla visita alla caserma e da un ricco buffet.
Francesco Mimosa
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Il Presidente scrive «POSSO INTERVENIRE?»

Pubblicato: Sabato, 19 Novembre 2011 21:55
I quotidiani della nostra Provincia hanno avuto titoli cubitali, quali:”UN’ORDINANZA PER FARE FUOCO”, “VIETATO SPARARE ALLA VOLPE”, “SARA’ STRAGE DI LEPRI E FAGIANI” e via dicendo. La sentenza del TAR che ha accolto il ricorso delle Associazioni LAC, WWF e LAV ha suscitato, come prevedibile, una grande eco. Vorrei anch’io, in qualità di presidente dell’Associazione Volontari Protezione Civile Molinella, dire il mio parere, dato che tutti noi soci siamo interessati da tempo alla risoluzione di questo problema che, in queste terre di pianura, di fiumi e di canali, è di primaria importanza. Innanzitutto desidero chiarire che verso le Associazioni Animaliste il mio atteggiamento è di comprensione e rispetto, come rispetto chiunque anche se dissente dalle mie parole.
Il Sindaco di Sala Bolognese, Valerio Toselli , ha vivamente protestato contro la sentenza del TAR e ne ha tutte le ragioni. Se i Volontari di Molinella da anni svolgono attività di sorveglianza sugli argini dei fiumi, vuol dire che il pericolo delle tane di volpi e nutrie è reale ed è inutile intervenire quando il danno è divenuto grave e le spese per ripararlo sono divenute ingenti. E’ l’attività di prevenzione che occorre effettuare e implementare per cercare una soluzione che non sia momentanea. Non si cerchino palliativi e non si cerchi di far dimenticare che negli ultimi anni molti sono stati i casi che hanno messo in evidenza la necessità di interventi mirati e decisi.
Bisogna, innanzitutto, tutelare le persone ed i beni che fanno parte del patrimonio culturale ed artistico del nostro territorio che, non dimentichiamolo, si stende spesso al di sotto del livello dei fiumi. In caso di piena un fontanazzo può provocare disastri e qui il Sindaco Toselli ha mille ragioni.
Nell’attenta sorveglianza che i soci dell’A.V.P.C.M. effettuano da molti anni, non si è fatto alcun male alla fauna. Sono state segnalate all’Autorità competente per territorio le lesioni, le tane ed i ricoveri che indeboliscono gli argini e mettono in serio pericolo gli abitanti delle zone limitrofe.
Ora si presenta, in altre Regioni, anche la “rabbia silvestre”. A mio parere occorre continuare a dialogare con le Associazioni Animaliste e far toccare loro con mano i danni e le spese che gli Enti Locali sono costretti a sostenere. Non sarebbe male, poi, che gli iscritti a quelle Associazioni aderissero ai lavori che dobbiamo sostenere in caso di allagamento o rotta di fiume. Fino ad ora non ho visto alcuno di questi accorrere e lavorare con noi. A mia memoria qui non è successo ma altrove, forse …chissà!La collaborazione è molto importante ma non può essere a senso unico ed
è importante far sapere che noi la cerchiamo e saremmo felici che i nostri appelli non cadessero nel vuoto.
Rimane il fatto di impedire agli animali come la volpe, la nutria e ora anche l’istrice di far danno. Il mio consiglio è di catturare questi selvatici e trasferirli dove non possono più nuocere, dove la natura del terreno è diversa, dove possono trovare luoghi per vivere in pace e seguire il loro istinto.
Per fare questo, però, occorre il concorso di tutti ma in primo luogo degli ambientalisti e degli animalisti che, oltretutto, possiedono l’esperienza necessaria e hanno l’aiuto di persone capaci e determinate.
La collettività va salvaguardata ma deve essere una priorità di tutti e non deve essere sempre e soltanto una preoccupazione di pochi. Siamo pronti ad ogni collaborazione purchè sia sincera, leale ed aperta ad ogni aiuto. Non vorremmo sempre essere noi, soltanto noi, ad accorrere in caso di emergenza.
Per le ragioni che ho esposto sono in sintonia con il Sindaco Toselli e, per quanto riguarda l’Associazione che presiedo da lunghi anni, mi metto a disposizione per trovare con le Associazioni Animaliste e Ambientaliste una soluzione che ponga fine alle diatribe che fino ad ora non hanno portato alcun giovamento alla popolazione.
Floriano Frabetti
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Editoriale - Dedicato ai 15 anni di Protezione Civile a Molinella
Pubblicato: Sabato, 19 Novembre 2011 21:51
SE I TEMPI MUTANO... NOI SIAMO QUI!
In un bel giorno dei primi anni ’80 ( secolo scorso ma ancora presente !) me ne andavo lentamente per gli argini del Reno e di altri canali che, nella zona, la fanno da padroni. Era primavera inoltrata e non si udiva per l’aria che il canto degli uccelli. Ad un certo punto notai sulle spalle interne, in prossimità della Travata Ganzanini, numerose macchine per il movimento della terra . Si distinguevano per il caratteristico colore giallo. Erano ferme ma il l’attività degli uomini attorno ad esse dimostrava che il lavoro stava per iniziare. Vidi sopraggiungere uno dei numerosi guardiani del Reno, quei bravi tecnici che sorvegliavano il corso d’acqua, specialmente quando quest’ultimo era in piena. Quelli che, per intenderci, giravano anche di notte al lume di lanterna e con la pala a tracolla. Ricordate ?
A lui chiesi spiegazioni che egli fu ben lieto di darmi. Si iniziava in quel giorno la pulizia del fiume. Si sarebbero abbattuti gli alberi che occupavano da anni l’alveo e si sarebbero pure risistemati gli argini che, qua e là, erano franati. Quelli sono stati, probabilmente, gli ultimi grandi lavori effettuati nel Reno e nei canali adiacenti, almeno nella zona in cui abito. Gli alberi sono tornati padroni dei fiumi, i cespugli crescono rigogliosi e, in alcune zone, gli argini franano allegramente.
Da dieci anni, ogni giorno, passeggio per gli argini ma non vedo più guardiani aggirarsi attentissimi fra le sponde ed i canneti. Certo, esistono ancora, ma il sottoscritto non ha la fortuna di vederli. Capisco: la crisi economica ha certamente colpito anche questo settore ma, se non vado errato, la crisi è iniziata pochi anni fa ma i tronchi degli alberi erano già belli e grossi . E ora, chi aiuta ad osservare con cura le sponde dei fiumi per evitare guai seri? Chi segnala eventuali pericoli, le tane dei grossi roditori e gli smottamenti ? Fino a che sarà possibile ci penseranno i Volontari dell’A.V.P.C.M.!
Anche in questo caso il volontariato ha fatto opera di supplenza in favore dei cittadini. E non da ieri ma da anni e annorum ( come direbbero i latini) . Quello che i nostri iscritti stanno facendo, in collaborazione con tutte le Autorità Civili e Militari del territorio , è stato riconosciuto e lodato da tutti, nessuno escluso.
Se i cittadini hanno avuto la perseveranza di leggere il nostro Notiziario, se hanno seguito i movimenti dei volontari, se hanno osservato nei paraggi i nostri mezzi al lavoro, allora giustamente giudicheranno l’operato di chi , spesso, abbandona il caldo dei caminetti per indossare tute e stivali, usare attrezzature e dar mano agli arnesi necessari.
I nomi di coloro che si prestano a questo genere di servizio sono citati ogni qualvolta individuano profonde tane di animali selvatici che potrebbero dar origine a fontanazzi, impedimenti che impediscono il libero scorrere delle acque , smottamenti che, se non sanati, possono contribuire ad alzare il letto dei fiumi. Dietro a quei nomi vi è anche un intenso lavoro organizzativo.
E questa è solo una delle attività che ci sforziamo di portare a termine senza contare le ore di impegno e lo sforzo fisico che tale attività richiede. Ma occorre che la cittadinanza muti il suo approccio con il volontariato affinchè le file dei volontari debbono si ingrossino in modo direttamente proporzionale agli interventi che l’A.V.P.C.M. decide di porre in essere per propria volontà o per richiesta delle Autorità Locali, Provinciali e Regionali che vedono ridursi sempre più i mezzi economici a loro disposizione.
Non è quindi per capriccio ma per salvaguardia della cittadinanza che prendiamo impegni gravosi senza mai pretendere nulla. Respingiamo il detto del “dolce far niente” e crediamo nella politica dell’impegno, dell’associazionismo e della famosa quanto screditata buona volontà.
L’importante è non abbassare la guardia, evitare che i problemi siano sempre demandati alle decisioni di pochi, trovare nuove forme di partecipazione e di responsabilità collettiva.
Il Capo dello Stato, in merito al volontariato, ha detto che "esso è la linfa vitale della nostra convivenza".
Ben detto, Presidente!
Gastone Quadri
Programma del convegno - 15 anni di Protezione Civile
Pubblicato: Sabato, 19 Novembre 2011 21:48
Ore 9.00
 
Apertura convegno:
FLORIANO FRABETTI
Presidente A.V.P.C.M.
 
Saluto:
Rag. BRUNO SELVA
Sindaco di Molinella
   
Interventi:
p.a. ANDREA GABUSI
Assessore alla Protezione Civile del Comune di Molinella
Dott. ANDREA MARTELLI
Ex Assessore alla Protezione Civile di Molinella e uno dei fondatori dell'A.V.P.C.M.
Com. GIOVANNI PEZZOLI
Comandante della Polizia Municipale
"Il sistema di Protezione Civile del Comune di Molinella (Piano Comunale di P.C.) e funzionamento del COM."
MARIO MAZZONI
Presidente Consulta Provinciale delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile.
 
Ore 10.30
 
Intervallo e buffet.
 
Ore 10.45
 
Interventi:
Ing. DEMETRIO EGIDI
Direttore dell'Agenzia Regionale di protezione civile
"La Regione e la sicurezza del territorio, in relazione allo status del Reno, Idice e Quaderna"
Dott. EMANUELE BURGIN
Assessore provinciale alla Protezione Civile
"La provincia di Bologna e le problematiche ambientali della zona."
Dott. AGOSTINO PARIGI
Direttore Generale del Consorzio della Bonifica Renana
"Il ruolo della Bonifica Renana per la salvaguardia del territorio (Pianura nord est), dai rischi idrogeologici"
 
Conclusione:
PAOLA GAZZOLO
Assessore Regionale alla Protezione Civile
 
Moderatore: M° GASTONE QUADRI
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